De… Mykola Shaparenko

De… Mykola Shaparenko

18 Marzo, 2019 0 di Alfredo Montalto
Ruolo Trequartista
Luogo di nascita Velyka Novosilka Raion, Ucraina
Data di nascita 04/10/1998
Club Dinamo Kiev
Piede Destro
Altezza 1.78 m
Peso 70 kg

 


Shaparenko nasce con l’etichetta di “nuovo talento del calcio ucraino” attaccata sul petto e viene, fin dalla più giovane età, caricato di molte aspettative. Cresce ed esordisce nel campionato ucraino a 17 anni con il Mariupol, prima di passare alla Dinamo Kiev nel 2015. Gioca prevalentemente con la squadra B della Dinamo fino alla scorsa stagione, in cui colleziona 21 presenze in prima squadra, fra tutte le competizioni. È attualmente titolare fisso della principale squadra di Kiev, dopo aver esordito nella nazionale allenata da Andriy Shevchenko il 31 maggio 2018 contro il Marocco. Shaparenko è, in tutto e per tutto, la grande speranza del calcio ucraino, un movimento in difficoltà negli ultimi anni.


Momentum

📅 8 novembre 2018, Kiev, Europa League, Dinamo Kiev – Rennes 3-1: Il primo, bellissimo, gol in Europa League di Shaparenko.

Caratteristiche fisiche

Shaparenko è un trequartista dal baricentro medio-basso, con delle spalle di buona larghezza e una fisicità non particolarmente prestante.

Anche atleticamente, Shaparenko non spicca: non ha una gran corsa, né una grande elevazione. Gli manca anche una buona distensione di gambe, difetto che molte volte non gli permette di ricevere palloni leggermente lunghi.

Ha gambe molto robuste, che gli garantiscono una buona stabilità negli scontri fisici. 

Shaparenko non è un razzo, ma riesce comunque a esprimere una solida velocità sui 20 metri. Ha rapidità anche nel breve – qualità che evidenzia soprattutto nei dribbling sui 5 metri – mentre è abbastanza lento nella capacità di reazione agli impulsi. 

Lo contraddistingue il passo felpato: è sempre molto elegante nel modo di correre.

L’unico infortunio serio che per ora ha subito è stata la rottura della clavicola, che gli è costata 20 giorni fuori dal rettangolo di gioco.


Caratteristiche tecnico/tattiche

Fase offensiva

Capacità tecniche

Shaparenko è il classico trequartista con infinite doti tecniche, bello da vedere giocare. Esibisce ad ogni tocco di palla, una qualità fuori dal comune. Ad evidenziare ancor di più questa predisposizione al gioco del calcio, ci sono le finezze che ogni tanto si concede: colpi di tacco, dribbling, tunnel.

La qualità tecnica che esibisce con più frequenza è il lancio, la sventagliata a cambiare gioco. È precisissimo in questa particolare giocata, che esegue con la sua spettacolare eleganza e che fa sembrare semplicissima. Utilizza spesso il piatto del piede per farla, dimostrando una grande potenza di calcio.

È bravo e preciso anche nei cross, che esibisce con la stessa tecnica con cui effettua i lanci. Si rivelano sempre tesi e pericolosi.

Shaparenko è particolarmente rapido di gambe, nasconde il pallone all’avversario ed effettua finte di corpo per liberarsene. Gli piace molto usare l’esterno del piede per effettuare passaggi o dribbling. Ha una grande gestione del pallone, anche questo esso è in aria. Non è però impossibile togliergli palla: soprattutto nel traffico – probabilmente a causa delle sue mancanze fisiche – può capitare che gli venga sottratto il pallone dai piedi.

Usa poco il piede debole e preferisce effettuare il primo controllo sempre con il destro, anche in situazioni in cui sarebbe nettamente più comodo utilizzare il mancino.

Comportamento tattico

Lo schieramento della Dinamo Kiev è un 4-2-3-1, il modulo perfetto per mettere Shaparenko in condizione di fare bene. Agisce sempre in zona centrale, da trequartista puro, non allargandosi quasi mai sulle fasce. Quando lo fa, preferisce giocare a centro-sinistra, in modo da rientrare verso il centro del campo con il suo destro.

Tocca pochi palloni per essere il più tecnico della squadra. Shaparenko è sicuramente poco bravo nelle letture tattiche, per quanto riguarda il posizionamento per ricevere palla. Non ha la capacità di smarcarsi e di comprendere quale movimento è meglio effettuare per entrare nel raggio visivo del compagno.

Va in area di rigore sui cross dalle fasce, ma in maniera pigra e senza attaccare l’area con la dovuta convinzione.

In carriera ha giocato anche da regista e da mezzala a livello giovanile, ma “nel calcio dei grandi” non sembra avere ancora le caratteristiche fisiche adatte per svolgere i due ruoli.

Peculiarità

Una delle specialità della casa è la capacità di effettuare impressionanti break a centrocampo, con buona velocità e soprattutto grande stile.

Ha un ottimo tiro, potente dalla distanza, di collo o interno collo. Lo esegue bene anche con il piede debole, il mancino. Tenta, però, raramente di calciare in porta, preferendo l’assist ai compagni o giocate meno ardite. Quest’anno, ha comunque un ottimo score: 8 gol e 3 assist, in 24 presenze.

Non è bravo nei colpi di testa, gli manca il tempismo e, in generale, non sembra piacergli troppo deteriorare la parte del corpo che gli consente di inventare giocate. 

La poca mobilità che mostra, non gli consente di ricevere molti palloni. Rimane spesso inattivo proprio a livello di posizione del corpo, facendosi anticipare o non riuscendo a ricevere palloni che gli vengono trasmessi sulla corsa.

Shaparenko è molto altruista e non sembra quasi mai volersi mettere in mostra. Effettua solo in particolari situazioni il dribbling o la giocata di classe, altrimenti si limita a un semplice passaggio al compagno più vicino. 

Ha un’ottima visione di gioco che, abbinata con il suo saggio piede destro, gli garantisce la possibilità di trovare ottime linee di passaggio per servire  i compagni. Alza la testa prima di ricevere palla, in modo da sapere già dove e a chi darla. Non a caso, gioca spesso a uno o due tocchi ed effettua buone verticalizzazioni

Fase difensiva

Comportamento tattico

Quando gli viene richiesto, si applica in un pressing non selvaggio. Ritorna  a fare numero in fase difensiva, anche se non è particolarmente utile nel processo di recupero del pallone. In generale, non si impegna molto in fase difensiva ed è abbastanza pigro nel correre verso la propria porta in ripiegamento. 

Fa degli intelligenti falli tattici, quando perde palla, per fermare le azioni pericolose.

Peculiarità

Poco deciso sui contrasti, preferisce leggerli e provare a vincerli grazie alla furbizia. Non effettua quasi mai contrasti aerei o con palla in aria: quando è costretto a farli, li perde. L’accidia che dimostra nel non smarcarsi in attacco, si riflette anche nel suo comportamento difensivo.

È sorprendentemente testardo quando un avversario lo affronta nell’uno contro uno, tende a non darsi mai per vinto. Si esibisce anche in scivolate, raramente. 

L’apparente contraddittorietà nel suo modo di interpretare la fase difensiva evidenzia la sua non completa maturità sotto questo aspetto.


Caratteristiche comportamentali

Non sembra avere una grande personalità. Nonostante sia stato benedetto da dio con qualità tecniche superiori alla media, tende a nascondersi molto e a non ricevere tutti i palloni che dovrebbe. Si tratta comunque di una mancanza che può essere giustificata dalla giovane età.

Per il resto, non si mette in mostra per particolari comportamenti nel corso delle partite. Sembra un ragazzo calcisticamente timido, spesso osa troppo poco.


Miglior pregio e peggior difetto

✅ La sventagliata da una parte all’altra del campo è il più grande manifesto del suo gioco.

❌ Non riesce a ricevere molti palloni perché è inattivo e ha una scarsissima capacità di allungamento della gamba. È un difetto che si può considerare più grave della mancanza di cattiveria e delle pessime qualità nello smarcamento, perché è più difficile da migliorare.




Le 3 domande all’osservatore…

Che giocatore ricorda?

Yoann Gourcuff, per le doti tecniche cristalline, il ruolo e la mancanza di cattiveria e personalità. Gli manca la statura del francese.

Quale potrebbe essere la sua valutazione economica (tenendo conto delle quotazioni di mercato odierne)?

Viste le sue doti tecniche, di cui è facile innamorarsi, potrebbe già essere pagato 15-20 milioni

Nei maggiori campionati internazionali, che problemi potrebbe avere?

Per il momento, non sembra avere la necessaria cattiveria per potersi imporre in un campionato importante. Inoltre, non ha ancora sviluppato una personalità tale da poter reggere l’impatto di un torneo più altamente competitivo.