De… Tiago Djaló

De… Tiago Djaló

19 Marzo, 2019 0 di Alfredo Montalto

Ruolo Difensore centrale
Luogo di nascita Amadora, Portogallo
Data di nascita 09 /04/ 2000  
Club Milan Primavera
Piede Destro
Altezza 1.90 metri
Peso 90-95 kg 


Davide Lippi, l’agente che ha portato Tiago Djaló al Milan dallo Sporting Lisbona under 23, si è esposto così sul giocatore: “Il Milan si è assicurato un talento assoluto”. Effettivamente il centrale di difesa portoghese (originario della Guinea Bissau) era un colpo in canna per molte società europee. Lo ha preso il Milan, per 500 mila euro, scomodando Maldini e Leonardo per rendere solenne la sua presentazione, a dimostrazione di quanto si punti sul giocatore.

Djaló è un prodotto del vivaio dello Sporting Lisbona ed è stato convocato in tutte le nazionali giovanili del Portogallo. Un giocatore che ha esibito grandi qualità ma anche grossi limiti.


Momentum

📅 25/02/2019, Torino, Campionato Primavera, Torino – Milan 1-1: La sua grande prestazione nello storico stadio Filadelfia, contro una delle squadre Primavera più forti al momento.


Caratteristiche fisiche

Djaló è dotato di grande fisicità e atletismo ed è perfettamente attrezzato per svolgere il ruolo di difensore centrale. Ha dei muscoli quadricipiti impressionanti, che gli garantiscono sia un’ottima elevazione, sia una grande accelerazione. È alto e ha un fisico normolineo robusto.

Ciò che più impressiona nel vedere giocare Djaló è la sua velocità. Con poche falcate riesce a coprire 10-20 metri, garantendosi spesso fenomenali recuperi difensivi. Non è rapidissimo nei 5 metri, ma ha comunque una buona capacità di reazione.

Spalle abbastanza larghe e bicipiti sviluppati concludono l’identikit di un difensore centrale prestante fisicamente oltre misura.

Djaló non ha ancora subito particolari infortuni.


Caratteristiche tecnico/tattiche

Fase offensiva

Capacità tecniche

Djaló possiede qualità tecniche sorprendenti, essendo sicuramente superiori alla media di quelle che si è soliti trovare nei difensori centrali della sua stazza. Gestisce bene il pallone, nonostante le leve lunghe.

È abile nei passaggi quando ha spazio per impostare. Più in difficoltà quando pressato: diventa frenetico e può sbagliare. Riceve bene la sfera e cerca sempre di impostare il gioco, quando non è in situazioni di pericolo. Ha un buon lancio in verticale, solitamente preciso.

È molto elegante nel modo in cui si muove e gestisce il pallone. Tuttavia, in specifiche e rare occasioni, colpisce il pallone in modo poco coordinato, causando pericoli. 

Comportamento tattico

Gioca a testa alta e effettua ottimi key-pass rasoterra, sfruttando i buchi che trova fra le maglie avversarie e aprendo dinamiche tattiche favorevoli per l’attacco della sua squadra. Effettua spesso passaggi diagonali, mettendo in condizione i compagni di ricevere il pallone già orientati verso la porta avversaria.

Cerca sempre il posizionamento giusto perché gli si possa passare la sfera, quando ha il pallone il portiere o un compagno di reparto.

A volte si lancia in scorribande offensive palle al piede – che ricordano quelle di Lucio – in cui esibisce velocità e doti atletiche, pur essendo tatticamente poco coerenti con il suo consueto intelligente modo di giocare.

Peculiarità

Quando è solo, si permette di controllare i cross avversari che arrivano all’interno dell’area di rigore, impostando il gioco nonostante la situazione semi-critica. 

Gli capita di effettuare dribbling sugli attaccanti, avvalendosi delle sue ottime doti tecniche. Una finta tipica che utilizza per disorientare l’avversario è quella di fingere di calciare, senza colpire il pallone, ma lasciando andare la gamba in aria.

Ha un tiro forte, che però ha raramente l’occasione di mettere in mostra. Ha realizzato solo un gol in carriera per il momento.

Fase difensiva

Comportamento tattico

Tiago Djaló è in grado di giocare indifferentemente come centrale di destra o di sinistra in una difesa a quattro. Nel Milan, finora, ha giocato sempre lui a sinistra, con Merletti a destra. In una sola partita in carriera, con lo Sporting Club, è stato schierato terzino destro

Djaló è un giocatore già pronto tatticamente, che dimostra sempre buone letture difensive. È molto abile nell’anticipo, sia di testa che di piede. Sa leggere bene le situazioni di gioco per comprendere quando sia meno rischioso effettuarlo.

Mantiene quasi sempre il corretto posizionamento in area di rigore per proteggere la sua zona. Anche nel modo in cui affronta gli avversari nell’uno contro uno, è bravo nel concedere loro la giocata meno pericolosa.

Peculiarità

Grazie alla sua velocità, Djaló  rimedia spesso a situazioni rischiose e riesce a recuperare quando viene sorpreso da lanci in profondità. Spesso anticipa la punta avversaria – quando questa ha preso posizione per ricevere il pallone spalle alla porta – allungando semplicemente il gambone e respingendo il pallone. A volte, in questa giocata, è troppo irruento, concedendo punizioni pericolose agli avversari.

Non va in difficoltà contro avversari più piccoli e rapidi, anche se puntato in campo aperto. Ha una grande gestione del suo corpo e delle situazioni, che gli permette di non commettere falli stupidi. 

La sua grande elevazione gli permette di dominare sulle palle alte. Ha anche un ottimo tempismo e legge bene le traiettorie aeree del pallone.

Non sembra essere un fenomenale marcatore in area di rigore: può capitare che gli sfugga l’uomo sui cross o sui calci piazzati.


Caratteristiche comportamentali

Djaló ha grande fiducia nelle sue qualità fisiche e tecniche: sa di essere “uno dei più forti” nel campionato Primavera e esibisce spesso questa estrema tranquillità attraverso le sue giocate.

Il suo più grande limite è l’incapacità di rimanere concentrato per tutti i 90 minuti della gara, prendendosi a volte delle pause (in qualsiasi situazione di gioco) che creano pericoli alla sua squadra.

È un giocatore irruento in alcuni interventi, creando situazioni rischiose a causa della sua poca pazienza.

Non esibisce una grande aggressività, la garra come si suol dire. Si innervosisce in alcune situazioni, per esempio quando riceve falli particolarmente pericolosi. In questi casi, si scontra fisicamente e verbalmente con l’avversario, arrivando al testa a testa.

A volte sembra voler esibire la sua sfacciata superiorità rispetto al contendente, effettuando giocate che lo possano innervosire.


Miglior pregio e peggior difetto

✅ Ha molti pregi, ma la velocità è sicuramente ciò che lo distingue dalla maggior parte dei centrali di difesa con il suo fisico.

❌ Rimanere perennemente concentrato è un qualcosa che fa la differenza per un difensore centrale, a prescindere da qualsiasi dote atletica e fisica. Deve ancora acquisire questa capacità.




Le 3 domande all’osservatore…

Che giocatore ricorda?

Con le dovute proporzioni per quello che attualmente è uno dei centrali più forti al mondo, Djaló è molto simile al primo Koulibaly. Sarebbe un miracolo, ovviamente, raggiungesse i suoi livelli: ci si limita a paragonare la maniera in cui i due giocano, non la loro effettiva incidenza. Il senegalese è fisicamente ancora più piazzato rispetto a Djaló, ma i due condividono un eleganza simile, oltre all’intelligente – allo stesso tempo prepotente fisicamente – modo in cui si approcciano ai match. Il difensore portoghese è troppo irruento e deconcentrato, tuttavia, per divenire qualcosa di simile al fortissimo senegalese.

Quale potrebbe essere la sua valutazione economica (tenendo conto delle quotazioni di
mercato odierne)?

Se il suo impatto nel campionato Primavera rimanesse su questi livelli, Djaló potrebbe già essere pagato sui sei milioni

In Serie A che problemi potrebbe avere?

La sua prorompenza fisica, in un campionato fisico come la Serie A, vedrebbe limitato il suo effetto. Inoltre, dovrebbe riuscire a rimanere concentrato per tutti i 90 minuti della gara, perché qualsiasi distrazione potrebbe costargli cara ad alti livelli. Non è ancora pronto, insomma, per la massima serie italiana.