De… Tom Rogic

De… Tom Rogic

23 Marzo, 2019 0 di Alfredo Montalto

Ruolo Centrocampista offensivo
Luogo di nascita Canberra, Australia
Data di nascita 16/12/1992
Club Celtic Glasgow
Piede Mancino
Altezza 1.88
Peso 85-90 kg


Tom Rogic è un mezzo mistero. Un giocatore con delle doti tecniche impressionanti, che non ha nemmeno sfiorato il livello calcistico che il suo piede sinistro gli potrebbe permettere di raggiungere. Ora un infortunio al menisco, con conseguente operazione, potrebbe cancellare per sempre i suoi sogni di gloria.

La sua carriera è effettivamente particolare, iniziata in sordina passando dai Melbourne Victory ai Central Coast Mariners – due squadre del massimo campionato australiano -, arrivato in Europa nel 2013 a 21 anni, a Glasgow appunto. Da lì in poi, non c’è mai stato il grande passo, nemmeno in qualche squadra del campionato inglese (che suole pescare con voracità dalla Scozia). Sicuramente ha influito anche il fatto che lui a Glasgow si trovi bene. È da sei anni nella squadra cattolica della città scozzese, dove ha collezionato 159 presenze, 34 gol e 28 assist. Prima dell’infortunio, che ha fatto calare le tenebre su di lui, almeno per qualche mese.


Momentum

📅 19/05/2017, Sochi, Confederations Cup, Germania –  Australia 3-2: Rogic al 41’ segna il gol del pareggio contro i tedeschi campioni del mondo in carica, con un bel tiro dai 25 metri mal gestito dal portiere Leno.


Caratteristiche fisiche

Tom Rogic è un giocatore dal fisico asciutto e dai movimenti dinoccolati. È molto alto, ma nonostante la mole, ha una rapidità di gambe sorprendente.

L’australiano è particolarmente lento quando porta il pallone, non a caso preferisce giocare a pochi tocchi. Discreto in accelerazione senza palla, non è particolarmente rapido nel breve. Ha comunque un buon dinamismo, che evidenzia prodigandosi anche a livello difensivo.

Quest’anno, nelle 18 partite in cui ha iniziato titolare, in 10 è stato sostituito, dimostrando forse di perdere lucidità fisica nei 90’ minuti.

Il 4 febbraio 2019 si è operato per una lesione al menisco. Precedentemente, aveva già avuto problemi (non così gravi) al ginocchio, oltre a un lungo infortunio alla caviglia che lo aveva fatto rimanere 3 mesi fuori dal campo.


Caratteristiche tecnico-tattiche

Fase offensiva

Capacità tecniche

La caratteristica migliore di Tom Rogic è senza dubbio la visione di gioco. Trova grandi linee e ha tempi di gioco sorprendenti. Allarga sempre il gioco e riceve tantissimi palloni anche quando circondato da avversari. Se la difesa avversaria è aperta, e ha spazio e tempo per effettuare la giocata, è decisivo grazie alla sua qualità.

Ha, infatti, una tecnica superiore alla media e con il suo mancino prova sempre ad accendere la luce, tentando il dribbling o l’assist per i compagni. Anche in situazioni complicate da gestire, cerca sempre il fraseggio nel breve e non butta mai via un pallone. Bravo anche negli assist e nei passaggi spesso illuminanti e di prima. Rogic ha un ottimo utilizzo del corpo, capacità di girarsi anche in posizioni critiche del campo e di sfruttare la sua qualità in mezzo al traffico.

Possiede un grande gioco di gambe, muove il pallone velocemente da un piede all’altro. È un giocatore che possiede un ottimo controllo di palla nello stretto e utilizza spesso la suola per tenere la sfera sotto il proprio dominio.

Usa molto l’esterno del piede e la punta nell’effettuare passaggi, sfruttando l’interezza del suo piede mancino. Non è male nemmeno con il destro, che utilizza all’occorrenza.  

Il cross non è la sua qualità migliore, ne fa relativamente pochi e a volte li sbaglia. Non tira le punizioni.

Comportamento tattico

Rogic è un trequartista nel 4-2-3-1 del Celtic, con alcune caratterizzazioni particolari, pur sapendo perfettamente svolgere il ruolo di collante fra centrocampo e attacco. È stato schierato anche come prima punta, ruolo che interpreta in maniera atipica: sta poco in area e viene incontro ai compagni per svolgere il ruolo di regista offensivo della squadra. Da trequartista, ha maggiore libertà di movimento e la possibilità di svariare per l’intera larghezza del campo.

Predilige ricevere palla sui piedi, prevalentemente sul centro-destra, per poter convergere verso il centro e leggere i movimenti dei compagni. Molto difficilmente si propone in profondità.

Rogic ha bisogno di ricevere costantemente palloni giocabili, perché altrimenti rischia di eclissarsi un po’ dal gioco.

Giocate tipiche

I suoi gol sono arrivati spesso grazie alle ottime capacità balistiche che possiede nel tiro dalla distanza, potente e preciso.

I suoi 188 centimetri non lo rendono un giocatore pericoloso sulle palle alte: va a riempire raramente l’area per colpire di testa e preferisce stabilirsi al limite dell’area per rigiocare un’eventuale ribattuta.

Fase difensiva

Comportamento tattico

Rogic è un giocatore difensivamente applicato e ordinato.

Non è pigro nel pressing che effettua con ottima costanza, di solito sul centrocampista che arretra a giocare da regista. Anche nel ripiego in situazioni di transizione negativa, si applica nel correre all’indietro.

Peculiarità

A volte non è deciso sui contrasti, che perde soprattutto quando non può far valere la rapidità del suo gioco di gambe.
Sa usare però il suo fisico per sradicare palloni dagli avversari e imbastire ripartenze pericolose.


Caratteristiche comportamentali

È un leader silenzioso, che non si sente spesso a parole ma che i compagni cercano sempre nei momenti difficili. In campo, Rogic è corretto e malizioso, sa giocare molto bene di astuzia e sa sfruttare il proprio fisico a suo vantaggio, quasi sempre entro i confini del regolamento.


Miglior pregio e peggior difetto

✅ La visione di gioco e la fantasia nelle giocate, spesso richiama gli “ooh” di ammirazione del pubblico.

❌ Non gli piace colpire la palla di testa. Peccato, perché la sua statura gli consentirebbe di arrivare più in alto degli avversari.




Le 3 domande all’osservatore…

Che giocatore ricorda?

Per il ruolo, il piede preferito e l’andatura dinoccolata ricorda vagamente Josip Ilicic. Il fisico è simile. Un altro tratto che accomuna i due giocatori è la necessità di avere spesso la palla tra i piedi per non abbassare il proprio livello di concentrazione all’interno del match ed evitare così di scomparire dal gioco. Il tiro dalla distanza e il mancino a tratti geniale, concludono il paragone fra i due.

Quale potrebbe essere la sua valutazione economica (tenendo conto delle quotazioni di mercato odierne)?

Il fatto di non aver mai giocato in campionati importanti e di non avere più una giovane età (27 anni) incidono molto su un prezzo che dovrebbe essere relativamente basso, per un giocatore con le sue qualità. A tutto ciò, ora si aggiunge l’infortunio. Quando tornerà dal lungo stop, difficilmente potrebbe essere pagato più di 5-6 milioni.

Nei maggiori campionati europei che problemi potrebbe avere?

Il maggiore problema è inevitabilmente atletico: è un giocatore che potrebbe non reggere un innalzamento verticale dei ritmi di gioco. Bisognerà vedere, poi, come recupererà dopo l’operazione al ginocchio, altro grosso punto interrogativo.