De… Marco Carraro

De… Marco Carraro

15 Aprile, 2019 0 di Alfredo Montalto
RuoloRegista
Luogo di nascitaDolo (VE), Italia
Data di nascita09/01/1998
ClubPerugia
PiedeSinistro
Altezza1.87
Peso74 kg

Il vivaio sempre florido dell’Inter ha sfornato un altro gioiellino. Marco Carraro, a 21 anni, è già uno dei registi più validi della Serie B. Si è subito imposto, non appena è uscito dal guscio del campionato Primavera. L’anno scorso sono state 22 le sue presenze nel Pescara alla sua prima stagione “fra i grandi”. Quest’anno si è preso prima la mediana del Foggia e poi quella del Perugia: sono già 22 le sue presenze in campionato, nonostante il regista designato fosse il capitano, Raffaele Bianco. Soprattutto nelle ultime partite, Marco Carraro è riuscito a spodestare uno dei leader (anche per anzianità) della squadra, mostrando una grande crescita rispetto all’anno al Pescara. 

È di proprietà dell’Atalanta, nonostante non ci abbia mai giocato: i bergamaschi lo hanno acquistato dall’Inter per 5 milioni quest’estate, girandolo subito in prestito. L’Inter si è riservata comunque il diritto di recompra per 10 milioni, dimostrando di credere nel ragazzo.


Momentum

📅  25/03/2019, Perugia, Serie B, Perugia – Livorno 3-1: Carraro sblocca la partita con il suo primo gol in Serie B.


Caratteristiche fisiche

Una delle qualità maggiori di Marco Carraro è il fisico. L’altezza e il baricentro alto gli garantiscono la possibilità di coprire un’ampia area al centro del campo, poiché allungandosi riesce spesso a intercettare i passaggi avversari. Inoltre, le spalle larghe gli facilitano il controllo dei palloni alti e gli permettono di reggere bene gli scontri fisici.

È molto lento sulla corsa e non ha una grandissima mobilità. Può soffrire, in particolare, avversari più rapidi di lui. Nonostante sia bravo di testa, non ha una grande elevazione aerea.

Non ha subito particolari infortuni in carriera.


Caratteristiche tecnico/tattiche

Fase offensiva

Capacità tecniche

Dotato di tecnica sublime, Carraro effettua spesso lanci millimetrici per i piedi dei compagni. È preciso anche nei passaggi: verticalizza spesso, dosando bene la forza per impedire l’intercetto all’avversario. È bravo a giocare sia sul lungo sia sul breve, sia alzando il pallone che tenendolo rasoterra. Rischia di rado il dribbling, nonostante i piedi buoni.

Un suo difetto è la conduzione di palla: probabilmente a causa della sua innata lentezza, oltre ad un errato posizionamento del corpo per proteggere il pallone, tende ad andare in difficoltà quando tiene troppo la sfera fra i piedi e avversari più rapidi possono scippargliela. Proprio per questo, gioca tendenzialmente di prima, ad uno o due tocchi.

È molto elegante nel suo modo di muoversi e realizza ricezioni di palla spettacolari. Effettua il primo controllo indifferentemente con il mancino o con il destro, dimostrando naturalezza nell’utilizzo dei due piedi.

Comportamento tattico

Gioca nel ruolo classico di regista davanti alla difesa, nel 4-3-1-2 del Perugia. Non si muove molto dalla parte centrale del campo e non si inserisce per attaccare, neanche in contropiede. Rimane stabile nella sua posizione di centrocampista centrale. A volte, è troppo poco mobile nell’azione di smarcamento. 

I cambi di gioco, che effettua frequentemente, danno respiro alla manovra del Perugia, che può così permettersi di cambiare il lato dell’attacco frequentemente.

Peculiarità

Ha ottimo tempismo e coordinazione nel colpo di testa, perciò va sempre a saltare sui corner del Perugia. Non a caso il suo unico gol quest’anno (contro il Livorno) è stato proprio su azione di calcio d’angolo, Carraro ha colpito di testa dal centro dell’area.

Quando è spalle alla porta, difficilmente cerca una giocata complicata, ma si limita all’appoggio al compagno. Quando invece gioca a palla scoperta, verticalizza spesso.

Gioca quasi sempre di prima, aumentando i ritmi fin da inizio azione.

Non si inserisce mai in zona offensiva: non a caso ha segnato solo un gol da quando gioca in Serie B, mentre erano state 3 in 43 partite le marcature fra i Primavera. Ha comunque un buon tiro in porta, forte anche quando colpisce con l’interno del piede. Si crea poche occasioni per metterlo in mostra, arrivando raramente in zona tiro.

Fase difensiva

Comportamento tattico

Carraro è un giocatore dotato di ottimo posizionamento: è molto abile nelle letture difensive che gli garantiscono l’intercetto e il recupero di parecchi palloni. Spesso, capisce in anticipo l’opzione di passaggio che l’avversario sceglierà e la copre molto bene.

Effettua ottime marcature preventive, sempre grazie alla sua qualità nella lettura dell’azione.

Si smuove raramente dalla posizione centrale del campo: si trova a suo agio centralmente e ha un buon posizionamento, il che gli permette di essere una colonna importante per il centrocampo del Perugia.

Peculiarità

È molto rapido di gambe, caratteristica che lo favorisce quando combatte per la conquista del pallone. Inoltre, la lunghezza dei suoi arti inferiori gli permette ottimi recuperi palla, distendendoli in maniera inaspettata e raggiungendo la sfera anche quando apparentemente troppo lontana. Ha un ottimo tempismo negli interventi, riuscendo spesso e volentieri a portare via il pallone in maniera pulita.

La sua lentezza, come già detto, lo manda in crisi contro avversari rapidi. In queste occasioni, spende di frequente il fallo tattico, e per questo prende molti cartellini. L’anno scorso sono stati 11 gialli ricevuti, quest’anno 5.

Molto attento nella copertura sull’avversario, che segue bene nei suoi movimenti e non si perde mai. Questo può diventare un difetto nelle poche occasioni in cui il rivale funge da esca, costringendolo a lasciare la sua zona di competenza e creando un buco a centrocampo. 

Possiede ottimo tempismo e coordinazione di testa in fase difensiva: colpisce spesso il pallone in area e sui rinvii del portiere avversario.

Marca bene a uomo sui calci piazzati, mantenendo sempre il contatto visivo e utilizzando poco le braccia fiducioso dell’imponenza del suo fisico. A volte, viene lasciato libero da marcature in area. Si posizione all’altezza del dischetto e riesce spesso a liberare il pallone dalla zona pericolosa respingendo lateralmente.


Caratteristiche comportamentali

Carraro è un giocatore che parla molto coi compagni, dimostrando buona personalità nonostante sia giovane e un “nuovo arrivato”.

Da regista rischia spesso la verticalizzazione, prova di fiducia nei propri (ottimi c’è da dire) mezzi. Tuttavia, per alcune fasi della partita rimane troppo nascosto, prendendosi ancora alcune delle pause tipiche dei giovani.

A volte commette errori ingenui, come spingere da dietro l’avversario che sta saltando. I falli tattici che effettua abitualmente, invece, denotano intelligenza nel leggere le situazioni pericolose. Carraro è bravo, comunque, a controllare i suoi nervi e i suoi comportamenti: non ha preso ancora un rosso in carriera, nonostante i tanti gialli.


Miglior pregio e peggior difetto

✅Il giocare di prima per velocizzare il gioco è uno dei suoi principali diktat.

❌ La lentezza, soprattutto quando gioca contro avversari rapidi.




Le 3 domande all’osservatore…

Che giocatore ricorda?

Per altezza, le ottime letture difensive, le abilità nel colpo di testa, il buon mancino e la poca dinamicità, può essere paragonato al Thiago Motta degli ultimi anni di carriera, da quando l’ex Inter ha iniziato ad agire come regista difensivo. 

Quale potrebbe essere la sua valutazione economica (tenendo conto delle quotazioni di mercato odierne)?

10 milioni (il prezzo per cui l’Inter può effettuare la sua recompra) è una valutazione valida di un calciatore giovanissimo e fra i più importanti in Serie B.

In Serie A che problemi potrebbe avere?

Il problema maggiore potrebbero essere i ritmi. In Serie B, Carraro domina a centrocampo con il suo mancino e grazie alle sue letture difensive. In un calcio più veloce però, la sua lentezza potrebbe diventare esponenzialmente più difficile da nascondere. In A, avrebbe bisogno di una squadra che nasconda bene questo suo limite.