De… Jason Denayer

De… Jason Denayer

22 Aprile, 2019 0 di Alfredo Montalto
RuoloDifensore centrale
Luogo di nascitaJette, Belgio
Data di nascita28/06/1995
ClubOlympique Lione
PiedeDestro  
Altezza1.84  
Peso85-90 kg

Uscito dal vivaio del Manchester City, Jason Denayer ha girato il mondo. JMG Lier (squadra belga), Celtic, Galatasaray, Sunderland: tutte stazioni che lo hanno portato alla terra promessa. A Lione, Denayer è sbocciato e si è preso la titolarità di una dei club più sorprendenti d’Europa quest’anno. Con la squadra di Bruno Génésio, Denayer si è ripreso anche il Belgio. L’ultima sua convocazione con la nazionale dei Diavoli Rossi risaliva infatti al 2016. Ora, pur non essendo titolare, è tornato fra i convocati. Un giocatore con indubbie qualità, ma ancora con tanti limiti.


Momentum

📅 19/02/2019, Lione, Ottavi di Champions League, Lione-Barcellona 0-0: Denayer è autore di una formidabile prestazione e aiuta i suoi a mantenere la porta inviolata contro Messi e compagni.


Caratteristiche fisiche

Nonostante l’altezza, Denayer possiede un baricentro basso, caratteristica che gli garantisce una buona rapidità anche nel breve. Ha spalle molto larghe; è robusto di costituzione ed ha quadricipiti possenti.

È molto veloce sul lungo, non a caso è difficilissimo superarlo in accelerazione. Ha una buona distensione di gambe, che mette in mostra spesso con scivolate poderose.

Salta molto in alto, ha un’egregia elevazione che gli permette di battere l’avversario nei contrasti aerei.

In carriera ha subito infortuni a muscoli sempre diversi: due stiramenti e due strappi. Sono infortuni legati all’allungamento dei muscoli, una delle sue qualità atletiche migliori.


Caratteristiche tecnico/tattiche

Fase offensiva

Capacità tecniche

Il baricentro basso garantisce a Denayer un elegante controllo della palla. Tuttavia, forse per l’eccessiva sicurezza, si rende approssimativo nella gestione della sfera, perdendo palloni sanguinosi. Nonostante l’eleganza non è così efficace tecnicamente, difetta molto in ricezione e sbaglia spesso i lanci, che infatti raramente esegue. Frequentemente li spedisce, in maniera in qualche modo ridicola, direttamente in fallo laterale.

Usa il piede mancino per la ricezione, portandoselo poi sul destro per eseguire la giocata. Si disimpegna decentemente nei passaggi, che esegue con buona precisione.

Comportamento tattico

Il Lione di Bruno Génésio è una squadra che si affida molto al possesso palla tra i difensori per impostare l’azione. Denayer è quindi molto coinvolto nella prima impostazione, che però esegue in maniera troppo scolastica. Non è molto propositivo, scarica e si riposiziona, spesso senza offrire l’opzione di passaggio al compagno. Rimane molto bloccato nella sua posizione e rischia poche volte la verticalizzazione, preferendo giocate semplici. Nonostante ciò, il passaggio rasoterra in diagonale è fra le sue corde e lo sa fare bene: è strano il fatto che non lo esegua più spesso.

Peculiarità

Sale sugli angoli, sui quali può essere pericoloso grazie ai suoi inserimenti di testa. È bravo anche nel colpire il pallone per indirizzarlo verso la porta: in queste occasioni si coordina bene e riesce a dare potenza e precisione.

A volte azzarda dei dribbling: utilizza la sua velocità per effettuare cambi di ritmo in difesa che gli permettono di superare l’avversario in pressione su di lui.

Fase difensiva

Comportamento tattico

Può giocare sia come centrale di difesa in un reparto a 3, sia come centrale di sinistra in un reparto a 4. In carriera, ha giocato anche come terzino sinistro e terzino destro, dimostrando grande duttilità

Una delle sue maggiori qualità è il disporsi con il corpo nella posizione più corretta (in diagonale rispetto all’attaccante) per complicare la scelta dell’avversario sulla giocata da farsi.  Mette la gamba sinistra in una particolare posizione a uncino per intercettare il passaggio o il dribbling.

Quando da centrale scala in fascia però, lo fa spesso con i tempi sbagliati, dimostrando poca versatilità nell’interpretazione del ruolo e della partita.

Tende ad arretrare troppo in fase difensiva, concedendo all’attaccante di stoppare il pallone e girarsi sulla trequarti campo offensiva. Non è aggressivo in pressione nemmeno al limite dell’area.

Il Lione difende con una marcatura a zona sui calci piazzati e Denayer viene spesso lasciato libero da marcature, incaricato di andare alla caccia del pallone che invero trova spesso. 

Nonostante la sua poca reattività, Denayer è spesso ben posizionato in area di rigore sui cross e molte volte si trova nella giusta porzione di campo per colpire il pallone e allontanarlo: è una giocata, quella di pulire l’area (clearance in inglese), che si vede sempre più raramente nel calcio moderno e che lui invece esegue in media 5 volte a partita. 

Forse per queste sue buone letture e senso della posizione, gioca guardando troppo la palla e non l’uomo. Capita spesso, infatti, che si perda l’avversario, lasciandosi attrarre dal pallone. Nonostante gli venga naturale posizionarsi in area nella giusta posizione, in alcuni casi in cui è poco concentrato si distanzia troppo dall’altro centrale di difesa, lasciando buchi al centro del reparto arretrato.

Peculiarità

Denayer non è particolarmente deciso sui contrasti, anche se a volte la sua forza fisica gli permette comunque di vincerli. 

Accorcia rapidamente in avanti  ma poi temporeggia e non interviene, restando ad un paio di metri dal suo avversario e concedendogli lo spazio per la giocata. Si pone così in una situazione di svantaggio fin da quando l’avversario riceve il pallone. 

Quando però viene puntato in velocità, ha ottime doti atletiche e un buon tempismo d’intervento, che gli permettono di chiudere sempre sull’avversario.

Respinge molti tiri, grazie ad una buona capacità di posizionamento che gli consente di comprendere dove l’avversario abbia intenzione di calciare. 

In situazioni critiche, non si fa problemi nel calciare la sfera in fallo laterale.

 


Caratteristiche comportamentali

Sembra sicuro nel suo modo di giocare, concedendosi dribbling e giocate difensive importanti. Tuttavia, questa sicurezza sfuma spesso a causa di alcuni errori tecnici marchiani che gravano sulle sue prestazioni.

È generalmente poco concentrato: ha frequenti amnesie sia in marcatura che con il pallone tra i piedi. 

Commette pochi falli, 0.5 a partita e riceve pochi cartellini gialli (2 in 38 partite), dimostrando intelligenza sotto quest’aspetto, ma anche poca aggressività e malizia. 

Dopo aver effettuato un errore, cerca di recuperare il pallone con esagerata irruenza, rischiando di peggiorare la situazione commettendo fallo.

Non mette pressione psicologica all’avversario attraverso falli o particolari comportamenti. Con l’arbitro non si espone in proteste particolarmente evidenti.


Miglior pregio e peggior difetto

Nell’uno contro uno è difficile saltarlo, usa bene il corpo e la velocità per chiudere sull’avversario.

❌ La marcatura: Segue troppo il pallone, perdendo il contatto con l’uomo e spesso lasciandolo libero di colpire a rete.




Le 3 domande all’osservatore…

Che giocatore ricorda?

Bastos della Lazio. Fisicamente, in realtà, sono molto diversi: entrambi sono 1.84, ma Denayer ha un corpo brevilineo, mentre Bastos ha il baricentro molto alto. Condividono, però, amnesie difensive, errori in ricezione e poca attenzione in marcatura. Ambedue, inoltre, sono molto veloci e difficili da saltare quando vengono puntati sulla corsa.

Quale potrebbe essere la sua valutazione economica (tenendo conto delle quotazioni di mercato odierne)?

Nonostante i suoi evidenti limiti, una stagione da titolare al Lione e il far parte della rosa del Belgio gli garantiscono una valutazione minima di 12 milioni.

In un top club che problemi potrebbe avere?

Denayer non ha le caratteristiche per essere un difensore affidabile ad alti livelli. Errori di posizionamento, basso livello di concentrazione, poca aggressività: difficile prevedere una carriera di Denayer in una big.