De… Kerem Demirbay

De… Kerem Demirbay

29 Aprile, 2019 0 di Alfredo Montalto
RuoloMezzala destra o sinistra
Luogo di nascitaHerten, Germania
Data di nascita03/07/1993
ClubHoffenheim
PiedeMancino
Altezza1.82
Peso72 kg

 


Ci ha impiegato fin troppi anni Kerem Demirbay per fuoriuscire dal guscio e diventare davvero un giocatore di caratura mondiale. Strano, osservando le sue qualità tecniche, che solo a 26 anni sia diventato un profilo interessante per i grandi club.

In realtà Demirbay è stato notato fin da piccolo dai grandi club tedeschi: ha giocato prima nello Schalke 04 e nel 2007 al Borussia Dortmund (a 14 anni). Nel 2013 viene comprato dall’Amburgo, esordisce in Bundesliga, ma soffre l’impatto con il calcio dei grandi. Passa in Bundesliga 2, nel 2014/15 è al Kaiserslautern (22 presenze e 1 gol) e nella stagione successiva al Fortuna Düsseldorf (25 presenze, 10 gol). L’ottima stagione a Düsseldorf convince l’Hoffenheim a riportarlo in Bundesliga nell’estate del 2016. 28 presenze, 6 gol e 10 assist nella stagione del ritorno ad alti livelli. Il 6 giugno 2017 arriva la convocazione nella nazionale tedesca campione del mondo, con cui Demirbay partecipa alla Confederations Cup.

L’anno successivo la rottura del legamento collaterale della caviglia non gli permette di confermarsi; quest’anno, ripresosi fisicamente, ha già collezionato 23 presenze, 4 gol e 7 assist.

A 26 anni, Demirbay è pronto.


Momentum

📅  25/06/2017, Soči, Confederations Cup, Germania – Camerun 1-1: Demirbay bagna la sua unica presenza in Confederations Cup con un gol da fuori area e con un’ottima prestazione.

Caratteristiche fisiche

Demirbay è un giocatore longilineo, non molto sviluppato muscolarmente. Gambe e braccia sono molto esili e per questo va spesso in difficoltà negli scontri fisici con gli avversari.

È molto lento nel breve, mentre sul lungo, il baricentro alto gli garantisce una buona progressione. È un giocatore di grande mobilità, fiato e continuità di corsa.

Ha un’egregia coordinazione, difficilmente perde l’equilibrio e riesce a rimanere in piedi anche quando viene contrastato fisicamente.

Tende a correre spesso sulle punte dei piedi, saltellando in maniera molto particolare.

Ha subìto la rottura del legamento collaterale della caviglia sinistra a febbraio 2018 e si è portato avanti quest’infortunio fino a settembre. Ha spesso piccoli problemi muscolari, dimostrando una certa esilità, forse dovuta anche al fisico leggero.


Caratteristiche tecnico/tattiche

Fase offensiva

Capacità tecniche

Possiede una grande signorilità nel modo di giocare, dovuta a un naturalmente eccellente tocco di palla. Dà qualità all’azione quando riceve la sfera, rinunciando spesso al passaggio banale per il compagno più vicino, cercando di velocizzare l’azione e di verticalizzare per creare qualcosa di pericoloso. Gioca sempre a pochi tocchi, per dare ritmo all’azione. Sulla trequarti offensiva cerca spesso l’imbucata, rievocando un passato da trequartista.

Controlla sistematicamente il pallone di mancino, ma quando utilizza il destro – per passaggi, tiri, cross – lo fa perfettamente. Potrebbe essere considerato ambidestro per la qualità con cui gioca con ambo i piedi, se non mostrasse lui stesso una netta predilezione per il mancino per effettuare passaggi, lanci e condurre il pallone.

Spesso esalta il pubblico con giocate come: colpo di tacco di prima con tunnel all’avversario, veli, passaggi effettuati attraverso eleganti scavetti per saltare la pressione. È bello e utile, difficilmente le sbaglia.

Abilissimo nel dribbling nello stretto: grazie alla sua fantasia e ai suoi piedi, si inventa spesso giocate inimmaginabili. 

Comportamento tattico

Difficile collocarlo tatticamente in fase offensiva: parte da mezzala destra, ma ha molta libertà di movimento, specie in fase di possesso, quasi come se fosse un trequartista. Rimane sempre mobile, cercando lo smarcamento per ricevere i passaggi dei compagni. Sa giocare molto bene anche fra le linee, trovando sempre il posizionamento giusto.

È bravo a scambiare nello stretto con i compagni e a fornire subito un alternativa di passaggio. Qualche volta effettua inserimenti senza palla in area, ma preferisce aspettare palla al limite dell’area per azionare il suo tiro portentoso.

Peculiarità

Ha un gran tiro dalla distanza, molto potente, che esegue bene sia di destro che di mancino. Sorprendenti a volte le sue conclusioni con il piede debole, anche da lunga distanza mantiene forza e precisione. Tocca molte volte in pochi metri la palla per predisporsi alla perfezione per il tiro.

È abile nel cross, molto preciso e a cui dona un grande effetto. Lo realizza bene sia di mancino che di destro, sia a rientrare sia a uscire, sia dal fondo del campo che dalla trequarti. Nell’Hoffenheim batte tutti i calci piazzati, sempre bene.

La sventagliata, da una parte all’altra del campo, è una giocata che esegue con clamorosa semplicità.

Fatica a giocare spalla alla porta, perché fisicamente può essere sovrastato o anticipato dagli avversari. Proprio per questo, in queste situazioni tende a effettuare tocchi di prima.

Ha un’egregia visione di gioco, che gli permette di sbagliare raramente le scelte. Al tempo stesso, data la sua lentezza, la ricerca costante della scelta più giusta – in momenti in cui ogni giocatore della sua squadra viene pressato – lo può portare a perdere palloni sanguinosi

Fase difensiva

Comportamento tattico

È autore di ottime letture in fase difensiva, sa leggere il pericolo e prendere la posizione del compagno, quando egli rimane troppo avanzato (es. quando terzino sale, si allarga sulla fascia in copertura). La visione a 360° che esibisce in fase offensiva, sembra aiutarlo anche in fase difensiva per controllare tutti i movimenti degli avversari. A volte si predispone anche sulla linea dei difensori, in momenti di particolare pressione avversaria o quando esce il centrale di difesa.

Nei calci piazzati, si predispone al vertice dell’area piccola o sul palo, senza marcatura.

Peculiarità

Va in difficoltà sui contrasti, non è un “guerriero”: la poca forza delle sue gambe gliene fa perdere molti e non è particolarmente aggressivo. Nonostante ciò, spesso riesce – grazie alle sue letture – a prendere posizione con il fisico, il che gli permette di conquistare palloni che magari si contende con un avversario. Non ha un fisico forte, ma sa come usare il corpo per arrivare per primo sulla palla. Proprio grazie alla sua intelligenza non è un giocatore facile da “dribblare”: legge bene la giocata dell’avversario e si predispone nella posizione giusta per contenerlo. Usa molto le braccia, anche in maniera fallosa, nelle lotte con gli avversari.

È rapido di piedi e ha gambe lunghe che indubbiamente lo aiutano nelle chiusure che effettua. La lunghezza dei suoi arti inferiori lo assiste soprattutto quando deve recuperare, poiché l’avversario gli è temporaneamente sfuggito, allungando le gambe a dismisura.

È bravo a leggere in anticipo le palle aeree e a predisporsi bene con il corpo per controllarle, rubando il tempo agli avversari. Non sembra piacergli molto effettuare contrasti aerei: difficilmente lo si vede lottare per colpire il pallone sul rinvio del portiere.


Caratteristiche comportamentali

Ha grande fiducia nelle sue qualità tecniche e riceve molti palloni. È uno dei cuori pulsanti del gioco dell’Hoffenheim anche per la personalità con cui distribuisce il pallone. Muove le braccia per farsi notare dai compagni.

Prende molti gialli (quest’anno 8): è molto falloso e tende a innervosirsi facilmente, prendendo cartellini evitabili (ha fatto storia questa espulsione, con proteste derivate dalla scarsa conoscenza della regola del fuorigioco). Effettua falli sciocchi soprattutto quando la squadra avversaria fa molto possesso, sembra infastidirlo il fatto di non avere la palla tra i piedi. Nonostante ciò, non è quasi mai aggressivo nel suo modo di giocare, il che lo rende spesso troppo morbido negli scontri. 

Spesso non gradisce le sostituzioni e dimostra visibilmente la sua rabbia nel momento del cambio.


Miglior pregio e peggior difetto

✅ Le qualità tecniche sublimi e l’abilità nello smarcamento, lo rendono un giocatore sempre utile in fase di possesso.

❌ La lentezza è sicuramente il suo maggiore limite.




Le 3 domande all’osservatore…

Che giocatore ricorda?

Guti: per giocate, mobilità, fisico e il mancino raffinato. Demirbay non ha l’irraggiungibile genialità dello spagnolo ed è un giocatore che si preoccupa di più della fase difensiva.

Quale potrebbe essere la sua valutazione economica (tenendo conto delle quotazioni di mercato odierne)?

Minimo 30 milioni, ma la valutazione, considerando come gioca, potrebbe anche essere più alta.

In un top team che problemi potrebbe avere?

Sembra soffrire troppo l’innalzamento di ritmi e il pressing. Nelle partite in cui gli avversari praticano un pressing costante va in difficoltà a causa della sua lentezza di movimenti e perde molti palloni. Inoltre, è una testa calda: anche questo potrebbe incidere sulla sua carriera.