De… Kalifa Manneh

De… Kalifa Manneh

20 Maggio, 2019 0 di Alfredo Montalto
RuoloAla sinistra
Luogo di nascitaSerre Kunda, Gambia
Data di nascita02/09/1998
ClubCatania
PiedeMancino
Altezza1.72 m
Peso70 kg

 


Kalifa Manneh è arrivato in Italia, a Siracusa, letteralmente con il barcone, abbandonando la sua famiglia. A 15 anni sperava di trovare nel Bel Paese un futuro migliore. Lo troverà grazie al suo “tutor“, che gli permette di effettuare un provino con il Catania. Stupendo gli osservatori della squadra siciliana, Manneh si assicura un posto nelle sue giovanili. Esordisce con la prima squadra ad aprile 2017, solo 4 anni dopo il suo sbarco in Sicilia. L’anno scorso ha iniziato a giocare con continuità, collezionando 15 presenze in campionato. Quest’anno, l’esplosione: 29 presenze, 3 gol, 6 assist. È attualmente considerato uno dei giovani più importanti della Lega Pro.


Momentum

📅  23/12/2018, Catania, Campionato Lega Pro, Catania – Cavese 5-0: sotto Natale, si regala la sua prima doppietta da professionista, nel trionfo del Catania contro la Cavese.

Caratteristiche fisiche

Basso, esile e con il baricentro basso. Questa sua “mancanza di fisicità” diventa spesso un problema nei contrasti con i difensori.

I suoi limiti fisici vengono però sopperiti da una velocità, rapidità e agilità fuori dal comune. Diventa devastante in contropiede o quando ha lo spazio per impostare le giocate. Le gambe sono potenti e rapide.


Caratteristiche tecnico/tattiche

Fase offensiva

Capacità tecniche

Manneh è un ala sinistra dotata di ottime capacità tecniche nella ricezione del pallone, nella conduzione, nel passaggio e nel tiro. Sono giocate che difficilmente sbaglia e ha la particolarità di eseguirle molto rapidamente, anticipando molto spesso le intenzioni del difensore.

Ha un dribbling che combina le qualità tecniche alla grande rapidità, risultando molto incisivo. Ondeggia sul pallone per disorientare l’avversario e poi sceglie dove effettuare il movimento secco. Il pallone rimane sempre attaccato al piede quando lo conduce, anche se sta viaggiando a velocità alte.

Utilizza raramente il piede destro, col quale non mostra molta “sensibilità”.

Bravissimo negli assist, legge bene i movimenti dei compagni ed è preciso nel servirli. Mantiene sempre una grande lucidità nella giocata del passaggio, che difficilmente sbaglia.

Comportamento tattico

Gioca nel ruolo di esterno sinistro tendenzialmente in un 4-3-3, anche considerabile un 4-1-4-1, avanzando spesso fino alla linea degli attaccanti per aiutare la punta (solitamente Marotta). Novellino ha cambiato spesso modulo quest’anno sperimentando dal 3-5-2 al 4-3-1-2 a rombo, strutture di gioco in cui Manneh non ha trovato spazio come titolare. 

Nelle fasi di gioco in cui la punta si decentra, lui va a prendere il posto da centravanti.

Non tende a cercare il pallone fra i piedi, attacca più volentieri la profondità. Quando viene incontro, è solo per effettuare un rapido scarico all’indietro. Quest’ultima è una giocata che compie spesso e a una velocità siderale, tale da rendere impossibile ai difensori anticiparlo. Va specificato che Manneh non è sempre incisivo nei movimenti senza palla, ritrovandosi a volte in zone di campo già occupate da compagni. 

Sui calci piazzati, effettua uno smarcamento preventivo largo a sinistra. In generale, quando riceve palla con i piedi sulla fascia laterale, si trova particolarmente a suo agio.

Peculiarità

Manneh è un giocatore devastante in campo aperto, quando ha la possibilità di dare sfogo a tutta la sua velocità e ai suoi dribbling. Il doppio passo con il sinistro, per allungarsi il pallone con il destro, è la giocata che esegue più volte.

Difficilmente sbaglia sotto-porta, rimane freddo e guarda la posizione del portiere prima di calciare.

Una delle situazioni in cui va in difficoltà sono i lanci lunghi e alti dalla difesa: fatica a tenere la posizione, facendosi spesso spostare facilmente dai difensori.

Sui calci d’angolo offensivi, va a saltare attaccando il primo palo.

Fase difensiva

Comportamento tattico

È abbastanza anarchico in fase difensiva. Aiuta, ma lo fa in modo discontinuo, a seconda anche di come si è svolta l’azione offensiva (a livello di dispendio di energie). Quando lascia la sua fascia scoperta, di solito è un altro giocatore (diverso a seconda del modulo) ad allargarsi a prendere la sua posizione. Sembra, quindi, un qualcosa di già “orchestrato”, conoscendone le caratteristiche.

Sui calci piazzati avversari, non va in area, ma resta l’uomo più avanzato del Catania in fase offensiva, pronto in smarcamento preventivo a sfruttare la sua velocità in contropiede.

Peculiarità

Usa molto le braccia nei contrasti, cercando di prendersi il vantaggio che non gli fornisce la statura. Cade spesso, comunque, quando ostacolato, a causa dell’esilità del suo corpo. Non è aggressivo in fase difensiva ed è solitamente facile saltarlo. Cerca di evitare il contatto fisico con gli avversari grazie alla sua rapidità, poiché nel duello spalla a spalla perde sempre. 


Caratteristiche comportamentali

Quando entra dalla panchina può risultare devastante grazie alla sua velocità abbinata alle caratteristiche tecniche. A volte gioca in maniera deconcentrata, rimanendo troppo fermo e subendo magari l’anticipo del difensore.

Non tocca molti palloni, non è un fulcro del gioco del Catania (ruolo ricoperto da Sarno o Lodi principalmente). Questo anche per il suo modo di giocare, che ricerca spesso la profondità piuttosto che il pallone tra i piedi.

Dimostra una buona personalità nel puntare con continuità l’avversario, quando riceve il pallone. Sembra cosciente delle sue qualità e dei suoi limiti e manifesta intelligenza e consapevolezza nel suo modo di giocare.


Miglior pregio e peggior difetto

✅ La rapidità, che gli permette di anticipare sempre l’avversario.

❌ Il fisico, è troppo esile




Le 3 domande all’osservatore…

Che giocatore ricorda?

Sadio Mané è sicuramente il giocatore che più lo rappresenta, per caratteristiche fisico-atletiche e tecnico-tattiche. A differenza dell’esterno del Liverpool, Manneh è più freddo in zona gol, ma tocca meno palloni all’interno delle partite ed ha molta meno fisicità.

Quale potrebbe essere la sua valutazione economica (tenendo conto delle quotazioni di mercato odierne)?

Provenendo dalla Lega Pro, difficile abbia una valutazione superiore ai 7 milioni, nonostante le grandi qualità.

In Serie A che problemi potrebbe avere?

Una forte struttura fisica, qualità che a Manneh manca, in Serie A è un attributo troppo rilevante. Si esige, inoltre, un lavoro dal punto di vista tattico che il giovane gambiano non sembra ancora essere pronto per gestire.