De… Gaetano Castrovilli

De… Gaetano Castrovilli

27 Maggio, 2019 1 di Alfredo Montalto
RuoloMezzala destra – Ala sinistra
Luogo di nascitaCanosa di Puglia, Italia
Data di nascita17/02/1997
ClubCremonese
PiedeDestro
Altezza1.80
Peso71 kg

Duttilità è la parola d’ordine quando si parla di Gaetano Castrovilli. Un giocatore che esibisce un’intelligenza a livello tattico e di scelte che gli permette di rendersi sempre utile e di adeguarsi a qualsiasi posizione debba ricoprire. Un giocatore che, a 22 anni, è già mentalmente e tecnicamente molto maturo e che sembra già pronto per il salto nella massima serie.

Castrovilli è un frutto del vivaio del Bari, con cui è arrivato a giocare in Primavera alla precoce età di 16 anni, nel 2013/14. Ha dovuto aspettare fino al gennaio 2017 per uscire dal guscio dei giovani e mettersi alla prova con i grandi, passando alla prima squadra in Serie B. L’anno successivo lo rileva la Fiorentina per 1.2 milioni e viene girato subito alla Cremonese. Diventa presto uno dei fari della formazione lombarda e le sue prestazioni gli valgono la convocazione nell’Under 21 di Di Biagio a ottobre 2018. Un leggero infortunio, non gli permetterà di rispondere alla convocazione di ottobre, ma non ci saranno intoppi il mese successivo, quando fa il suo esordio contro l’Inghilterra. Quest’anno, il suo bottino parla di 26 presenze, 4 gol e 4 assist. La maturità sembra raggiunta e la Fiorentina lo aspetta…



Momentum

📅  15/11/2018, Ferrara, Amichevole Under 21, Italia – Inghilterra 1-2: La prima convocazione con la Nazionale Under 21 di Di Biagio e la prima titolarità, da mezzala sinistra. Buonissima la prima di Castrovilli, nonostante l’emozione di giocare al fianco di “veterani” ad alti livelli come Zaniolo, Kean e Cutrone.

Caratteristiche fisiche

Castrovilli è dotato di un fisico brevilineo e ha gambe molto potenti e forti. Questo gli garantisce un’ottima rapidità sui primi passi. Anche sul lungo, riesce a mantenere sempre un’ottima velocità. Ha una grande continuità di corsa: regge benissimo i 90′ minuti ed esegue senza problemi la doppia fase. 

Non ha un fisico molto costruito ed è ancora relativamente esile. Le spalle sono strette e le braccia molto piccole. Nonostante ciò, utilizza il fisico in maniera favolosa, per proteggere e gestire il pallone. Questo anche grazie a un ottimo equilibrio di base che gli garantisce stabilità.

Durante questa stagione, ha subito una lacerazione del menisco laterale che lo ha lasciato fuori da fine gennaio a inizio aprile. Ad agosto, era rimasto out 15 giorni per un lieve quadro distrattivo del ginocchio destro.


Caratteristiche tecnico/tattiche

Fase offensiva

Capacità tecniche

Castrovilli ha una naturale predisposizione al gioco del calcio: è spettacolare nel suo modo di controllare e trattare la palla, come fosse la cosa più semplice del mondo.

Possiede grandi qualità nella conduzione del pallone, che tocca tantissime volte sia in corsa che da fermo mantenendone sempre il controllo. Spesso realizza sterzate con il tacco, per cambiare direzione e prendersi un vantaggio sul difensore. È difficile togliergli la palla, anche perché la copre bene e ha una buona tecnica sul primo controllo.

Riceve spesso la sfera con la suola e la tocca quasi sempre con il destro, dimostrando una pregevole sensibilità sia con l’esterno che con l’interno del piede. Anche quando la palla è alta, ha un tale controllo del suo corpo e una capacità tecnica che gli permette di stoppare facilmente palloni teoricamente complessi.

Nei dribbling, è abilissimo a ondeggiare con il corpo per far perdere l’equilibrio all’avversario. Con la sua rapidità di gambe, inoltre, nasconde sapientemente il pallone all’avversario.

Comportamento tattico

Come già detto, Castrovilli è un giocatore particolarmente duttile tatticamente. Quest’anno, ha giocato prevalentemente da esterno sinistro d’attacco (in un 4-3-3) e da mezzala destra o sinistra (spesso in un 3-5-2). L’anno scorso, invece, era stato schierato diverse volte trequartista. Ha giocato anche da regista. La sua posizione originale è appunto quella di regista o trequartista, ma con il passare degli anni sembra si stia sempre più ambientando a giocare meglio sui lati del campo.

È molto attivo nello smarcamento senza palla, sia in fase di prima impostazione, sia in attacco. Preferisce ricevere il pallone nei piedi, rispetto a lanciarsi lungo linea o fuori linea. Soprattutto quando schierato in mediana è lui, infatti, che effettua il passaggio smarcante per premiare il movimento dei compagni. Sia da centrocampista che da ala, Castrovilli è il fulcro principale (insieme a Piccolo) del gioco della Cremonese ed è lui a dare qualità alle azioni della squadra lombarda.

A palla lontana, gli capita di lasciare la sua posizione centrale per cercare spazio sull’esterno del campo. Si tratta di un movimento che fa tendenzialmente senza palla. Realizza dei movimenti molto intelligenti: taglia sull’esterno tra il centrale e il terzino, costringendoli a una scelta su chi debba coprire il suo taglio.

Peculiarità

Si destreggia bene anche spalle al gioco, esibendo una visione a 360°, oltre alla grande rapidità.  Ha un ottima gestione del corpo e non perde mai il pallone, riuscendo a uscire anche da soluzione complicate con la sfera fra i piedi. Il suo fondamentale migliore è proprio il modo in cui mantiene e protegge il pallone, per gli avversari è praticamente impossibile scipparglielo. 

Ha un ottimo cross sia con palla in movimento sia da fermo: nella Cremonese sono lui e Piccolo a battere i piazzati.

Quando gioca a sinistra, tende a cercare spesso imbucate verso i compagni con l’esterno del piede destro.

Possiede un gran tiro dalla distanza, calcia bene e potente di collo-interno, mantenendo un’ottima precisione. La specialità della casa è il destro a giro da sinistra, a cui conferisce grande potenza. È freddo sotto-porta: quando gioca da esterno sinistro, è solito cercare con l’interno destro il secondo palo per battere il portiere.

Dimostra spesso un buon tempismo di testa: sui lanci lunghi spesso riesce a colpirla, nonostante non abbia un’elevazione eccezionale.

Fase difensiva

Comportamento tattico

La Cremonese, soprattutto nelle partite fuori casa, gioca in maniera molto attendista. Castrovilli, da mezzala, rimane quasi sempre nella zona centrale del campo, uscendo sulla fascia solo nel caso in cui l’esterno del 3-5-2 sia fuori posizione. Da esterno d’attacco nel 4-3-3 gli viene comunque richiesto di rimanere basso in fase difensiva.

Fa ripiegamenti importanti, anche fino alla propria area di rigore. È molto intelligente nel leggere rapidamente le situazioni difensive che si creano e ad accorciare sul giocatore che in quel momento ha la palla, sempre schermandogli il passaggio

Peculiarità

Bravo nei contrasti: non ha paura nell’effettuarli, nonostante non abbia una costituzione fisica che gli permetta di renderli un “fattore”. Un po’ discontinuo nel modo in cui affronta gli avversari: la maggior parte delle volte è molto aggressivo, ma in altre occasioni è troppo morbido nel contrasto.

Anche il pressing continuo nei confronti del portatore è una caratteristica che gli compete: è molto positivo il fatto che un giocatore di qualità come lui sia tanto prodigo in lavori più da “medianaccio”.

Sugli angoli in fase difensiva va a saltare in area e marca a uomo un avversario.


Caratteristiche comportamentali

Castrovilli ha una grande consapevolezza nei suoi mezzi: sa quali sono le sue qualità e le sfrutta, tanto da esagerare a volte nella conduzione del pallone. In certe occasioni, può diventare lezioso o poco concreto. Generalmente, è comunque un giocatore che tende a incidere sulle partite, con assist, tiri e break a centrocampo.

Si innervosisce in alcune situazioni specifiche: 5 ammonizioni per lui quest’anno, 4 l’anno scorso: numeri che descrivono bene l’aggressività con cui gioca. Non ha mai ricevuto espulsioni in carriera, sintomo di un buon autocontrollo.


Miglior pregio e peggior difetto

✅ Conduce il pallone a velocità importanti, mantenendolo attaccato al piede.

❌ Spalle strette, deve ancora strutturarsi fisicamente. 




Le 3 domande all’osservatore…

Che giocatore ricorda?

L’altezza, duttilità, cambio di passo e le qualità tecniche richiamano Piotr Zielinski del Napoli. A differenza del polacco, Castrovilli è meno strutturato fisicamente e ha una conclusione in porta meno potente. Zielinski è poi sostanzialmente ambidestro mentre l’italiano, pur non disdegnando l’utilizzo del piede “sordo”, non può vantare questa peculiarità. Castrovilli in questa stagione ha però esibito grande continuità, qualità che a Zielinski è sempre mancata.

Quale potrebbe essere la sua valutazione economica (tenendo conto delle quotazioni di mercato odierne)?

Castrovilli potrebbe già valere una cifra intorno ai 10 milioni di euro. È uno dei giocatori più promettenti e pronti del campionato di Serie B.

In Serie A che problemi potrebbe avere?

La struttura fisica è ciò che più gli manca. Castrovilli è già pronto al massimo campionato sotto molti aspetti, ma potrebbe soffrire questa sua mancanza di fisicità.