De… Andrew Gravillon

De… Andrew Gravillon

3 Giugno, 2019 0 di Alfredo Montalto

RuoloDifensore centrale
Luogo di nascita Pointe-à-Pitre, Guadalupa
Data di nascita08/02/1998
ClubPescara
PiedeDestro
Altezza1.88
Peso85 kg

 


Uno degli investimenti più pesanti da parte dell’Inter per quello che riguarda il mercato dei giovani. Andrew Gravillon è stato pagato la bellezza di 10 milioni dal club nerazzurro nel mercato di gennaio, per il “ritorno alla base” di uno dei prodotti del vivaio nerazzurro. Nel luglio 2017 era infatti passato dalla Primavera nerazzurra al Benevento per 4 milioni di euro. Avendo trovato poco spazio in Serie A (solo due presenze) venne ceduto al Pescara a gennaio 2018 per 3.5 milioni: con gli abruzzesi, Gravillon ha iniziato a giocare con continuità nel finale di stagione e si è guadagnato un posto da titolare. Quest’anno, al Pescara, è stato titolare in 30 partite sulle 33 da lui disputate. A gennaio 2019, ecco il ritorno (almeno formale) alla base. Gravillon chiuderà comunque la stagione con la maglia degli abruzzesi, nonostante un infortunio ne comprometta il finale di stagione.  Il suo procuratore è Oscar Damiani, una delle vecchie volpi del calciomercato italiano.


Momentum

📅  22/09/2018, Pescara, Serie B, Pescara – Foggia 1-0: Il suo primo gol fra i professionisti, al 73′, risolve la sfida.

Caratteristiche fisiche

Fisicamente è un armadio: alto e possente, ha una grande capacità di allungamento delle gambe. Le usa per arpionare i palloni, dimostrando un’ottima flessibilità nonostante il grosso fisico. In Serie B, Gravillon mostra uno strapotere fisico a tratti imbarazzante: sposta gli avversari con semplicità e sale altissimo di testa, anticipando la maggior parte delle volte l’attaccante. È, inoltre, molto rapido sui primi metri nonostante la mole. Sul lungo risulta spesso insuperabile, ha un’accelerazione importante, grazie anche alla lunghezza delle sue gambe. Il baricentro è alto, perfetto per garantirgli velocità sulla corsa. Non ha mai avuto infortuni muscolari, ma ad aprile ha subito una brutta distorsione alla caviglia: non è stato convocato per due partite e, nonostante il suo ritorno in panchina, non ha più giocato minuti.


Caratteristiche tecnico/tattiche

Fase offensiva

Capacità tecniche

Ha grosse lacune tecniche: spesso sbaglia degli stop elementari e dosa male la forza e la misura dei passaggi. Non eccelle assolutamente nel primo controllo: spesso la palla gli salta, perché la controlla d’interno col piede rivolto verso l’alto; la perde o gli occorrono sempre due tempi di gioco per assumerne il controllo. Sbaglia tantissimi primi controlli di questo tipo. A volte gli capita direttamente di mancare la palla in maniera imbarazzante, per il più classico dei lisci.

Ha una grande potenza nel piede ed effettua spesso cambi di gioco, non sempre precisi. Esegue ogni giocata tecnica con il piede destro, più difficile vederlo utilizzare il mancino.

Comportamento tattico

Il Pescara imposta solitamente con un 2+1: Gravillon e Scognamiglio appoggiano spesso su Bruno che viene a ricevere palla in posizione di regista.

Viene coinvolto molto in fase di impostazione: si abbassa fino alla linea di fondo – basso a destra – per ricevere il primo passaggio dal rinvio del portiere. Di solito, si limita ad appoggiare al compagno, in orizzontale, o effettua cambi di gioco. Nelle partite in cui è più in fiducia, tende a provare passaggi più ambiziosi fra le linee o lanci per saltare una linea di gioco, giocate che non sempre gli riescono precise.

Peculiarità

Pericoloso sui calci piazzati: salta altissimo di testa e colpisce il pallone con violenza verso la porta. Gravillon è molto aggressivo quando attacca l’area di rigore avversaria sui cross, si fionda con grande velocità e potenza fisica. Due gol per lui quest’anno, entrambi su mischie in area di rigore.

È una soluzione che ha provato solo le poche volte in cui è stato schierato terzino, ma riesce a effettuare degli ottimi cross tesi in mezzo.

Fase difensiva

Comportamento tattico

Solitamente è il centrale della difesa a 4, ma ha giocato anche come centrale di una difesa a 3 e, in poche occasioni, come terzino destro e sinistro. In tutti questi ruoli, sopperisce ad alcune mancanze a livello di posizionamento con la sua esuberanza atletica.

Tiene la zona di competenza, pur senza avere grandi intuizioni tattiche. Sbaglia spesso il fuorigioco, tende a scappare all’indietro tenendo in gioco gli attaccanti avversari.

Sui calci da fermo in area rimane spesso senza marcatura, libero di cercare il pallone. Quando invece marca a uomo, usa molto le braccia per mantenere il contatto con l’avversario, spesso rischiando l’intervento arbitrale. 

Peculiarità

Le sue formidabili doti atletiche lo rendono un giocatore difficile da saltare nell’uno contro uno: può concedere il passaggio o il cross, ma non si fa mai superare dall’avversario. Usa le gambe come i tentacoli di una piovra, li muove molto nell’uno contro uno per strappare la palla o mettersi sulla linea di cross/passaggio. I suoi errati posizionamenti con il corpo però, possono avvantaggiare gli avversari: a volte si fa trovare fermo sulle gambe e viene anticipato e superato facilmente. Non è sempre in grado di leggere la giocata e gli capita di sbagliare il tempismo per intervenire nel momento giusto.

La sua altezza combinata con una grande elevazione, lo rendono un osso duro sulle palle alte: sui rinvii del portiere avversario e spesso lui ad andare a colpire il pallone, anticipando l’attaccante. Anche in questi casi utilizza molto le braccia per prendere posizione. Stessa cosa sui cross avversari: è spesso lui a respingere il pallone di testa.

Poco coordinato nelle chiusure nell’area di rigore, fatica a colpire il pallone in maniera pulita sui cross/traversoni avversari. Non riesce, quindi, a rinviare la palla dove vorrebbe, causando problemi. Sovente, inoltre, si approccia al pallone con le braccia troppo larghe in area e rischia di causare rigori/punizioni. 


Caratteristiche comportamentali

Gravillon è un giocatore molto disattento: fa fatica a restare concentrato per 90 minuti e ha troppi blackout. In alcune occasioni, riesce a metterci una pezza grazie ai suoi mezzi atletici eccezionali, sia nel breve che in campo aperto. Dà la sensazione di aver bisogno di qualcuno che lo guidi e lo consigli spesso, altrimenti perde la concentrazione e commette errori. Non è ancora maturato sotto questo aspetto, importantissimo per un difensore.

Sovente non marca con attenzione il suo avversario in area, lasciandoselo spesso scappare dietro la schiena: non è un problema di conoscenza del gioco, ma semplicemente di mancanza di concentrazione.

Ha un’irruenza eccessiva nei contrasti ed è poco malizioso, commettendo diversi falli evitabili e ingenui, in posizioni pericolose.

Ha ricevuto solo tre ammonizioni in campionato quest’anno, dimostrando di essere un giocatore solitamente corretto.


Miglior pregio e peggior difetto

✅ L’atletismo, soprattutto nell’elevazione aerea. 

❌ I suoi errori tattici, ad esempio quando si dimentica di tenere la linea del fuorigioco.




Le 3 domande all’osservatore…

Che giocatore ricorda?

Condivide con Jeison Murillo l’atletismo straripante, i frequenti black-out e i grossi limiti tecnici.

Quale potrebbe essere la sua valutazione economica (tenendo conto delle quotazioni di mercato odierne)?

La valutazione di Gravillon dovrebbe essere rimasta intorno ai 10 milioni, una cifra teoricamente già alta.

In Serie A che problemi potrebbe avere?

Concentrazione e limiti tecnici possono risultare ancora più evidenti in un campionato di così alto livello.